Marketing · 3 settembre 2026 · Really Hub
Quanto costa esternalizzare il marketing: cifre reali
Da 300 euro al mese per un canale a oltre 10.000 per un reparto completo: le cifre reali dell'outsourcing marketing, voce per voce, e quando non conviene.
Esternalizzare il marketing costa da 300 euro al mese, se affidi un singolo canale a un freelance, fino a oltre 10.000 euro al mese per un reparto marketing completo in outsourcing con più fronti attivi. In mezzo c'è la fascia dove si colloca la maggior parte delle PMI italiane: 1.000-3.000 euro al mese per una gestione multicanale con una strategia dietro.
Il confronto che conta però non è tra preventivi: è con l'alternativa interna. Un reparto marketing interno completo parte da 150.000 euro l'anno di costo aziendale, e un solo marketing manager senior costa intorno ai 60.000. In questa guida trovi le voci che compongono il costo reale dell'esternalizzazione, i modelli a confronto, le fasce di prezzo per livello di ambizione e i casi in cui esternalizzare è la scelta sbagliata.
Le quattro voci che compongono il costo reale
Il fee del fornitore è solo la prima voce, ed è l'unica scritta nel preventivo. La seconda è il budget pubblicitario: quando un fornitore ti chiede 1.500 euro al mese, quei soldi pagano il suo lavoro, non le campagne; quello che investi su Meta o su Google va in aggiunta. La terza voce è il tempo del tuo team: briefing, revisioni, approvazioni, materiali da recuperare. È la voce che nessuno mette a budget ed è quella che più spesso trasforma un preventivo conveniente in un costo pieno. La quarta sono strumenti e licenze: CRM, piattaforme di email marketing, tool di analisi, che restano quasi sempre a carico tuo.

I tre modelli a confronto
Il team interno dà controllo e presenza quotidiana, ma è il modello più rigido: da 150.000 euro l'anno per una squadra vera, e ogni competenza che manca è un'assunzione in più. L'agenzia lavora a retainer, da 300 a 6.000 euro al mese a seconda della fascia: paghi una struttura, con i suoi punti di forza e i suoi ricarichi. Il team on demand compone specialisti senior solo sui fronti attivi: quando un fronte si chiude, smetti di pagarlo. È il modello più flessibile sui costi, a patto che qualcuno tenga la regia.

Il confronto completo tra i modelli, con vantaggi e rischi di ciascuno, è nella nostra guida all'esternalizzazione del marketing.
Quanto costa per livello di ambizione
Un canale, obiettivo presenza. Social o contenuti gestiti da un freelance o una micro-agenzia: 300-1.000 euro al mese. Funziona se ti serve continuità, non crescita.
Più canali con una strategia. Contenuti, social e campagne coordinate: 1.000-3.000 euro al mese. È la fascia della maggior parte delle PMI che fanno sul serio.
Un reparto marketing esterno. Strategia, produzione, advertising, analisi e coordinamento su più fronti: da 3.000 a oltre 10.000 euro al mese a seconda dei fronti attivi. A questo livello la domanda giusta non è quanto costa, ma chi tiene la regia.
Il costo che non vedi nel preventivo
Qualunque modello tu scelga, una parte del costo resta in casa: qualcuno deve fare i briefing, rispondere alle domande, approvare i materiali, condividere i numeri. Se nessuno ha questo tempo, il fornitore lavora al buio e i risultati lo mostrano. Prima di firmare, decidi chi sarà il referente interno e quante ore a settimana può dedicare. Le altre voci nascoste, dai costi di onboarding alle revisioni extra perimetro, le abbiamo raccontate in quanto costa un'agenzia di comunicazione.
Quando NON conviene esternalizzare
Esternalizzare è la scelta sbagliata in almeno tre casi. Se nessuno in azienda può dedicare nemmeno due ore a settimana al fornitore: senza un referente interno anche il miglior team esterno produce materiali fuori bersaglio. Se il prodotto non è ancora stabile: il marketing amplifica quello che c'è, non lo aggiusta. E se stai esternalizzando per non decidere: l'esecuzione si delega, la direzione no.
Gli errori che fanno lievitare il conto
Il primo errore è comprare a catalogo: pacchetti di post e ore predefinite che non partono dai tuoi obiettivi. Il secondo è cambiare fornitore ogni sei mesi: ogni cambio riparte da zero su brief, accessi e conoscenza del prodotto, e quel riavvio lo paghi tu. Il terzo è guardare solo il fee: un fornitore che costa il 20% in più ma non ti fa perdere settimane in revisioni è quasi sempre più economico. Il quarto è non scrivere il perimetro: quando il contratto non dice cosa è incluso, ogni mese si rinegozia, e chi vende ha più esperienza di chi compra.
Domande frequenti
Quanto costa farsi seguire da un'agenzia di marketing?
Da 300 a 6.000 euro al mese di retainer a seconda della fascia: un canale nella fascia base, multicanale con strategia in quella intermedia, team completo su più canali in quella alta. Il budget pubblicitario è sempre escluso.
Quanto si fa pagare un social media manager?
Un freelance per la gestione di uno o due canali social si colloca in genere nella fascia 300-1.000 euro al mese, in base a seniority, volumi di produzione e presenza o meno dell'advertising.
Quali sono i costi di marketing di cui tenere conto?
Quattro voci: il fee di chi lavora (interno o esterno), il budget pubblicitario, gli strumenti e le licenze, e il tempo del tuo team. Le prime tre si leggono in fattura, la quarta no, ma esiste.
Conviene di più un'agenzia o un freelance?
Dipende da quanti fronti hai attivi e da chi tiene la regia. Il confronto onesto tra i due modelli, con la terza via del team on demand, è in meglio agenzia o freelance.
Tra assumere un reparto interno e affidarsi a un'agenzia c'è una terza via: un team on demand di specialisti senior, composto sui fronti che ti servono davvero e ridimensionato quando un fronte si chiude. È il modello di Really Hub: se vuoi capire da dove partire, la guida all'esternalizzazione del marketing è il primo passo.
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